Casa Sanremo Banca Ifis torna al Palafiori dal 5 all’11 febbraio 2023

Casa Sanremo Banca Ifis torna al Palafiori dal 5 all’11 febbraio 2023

Dopo il traguardo delle 15 edizioni, raggiunto lo scorso anno, Casa Sanremo tornerà al Palafiori nel 2023 da domenica 5 febbraio a sabato 11 e si riconfermerà come la punta di diamante delle collaterali al 73° Festival della Canzone Italiana. Per la Casa trovarsi nella centralissima location del Palafiori significherà essere nel clou dell’evento nazional-popolare per eccellenza, a breve distanza dal celebre Teatro Ariston e dal palco allestito ad hoc in piazza Colombo e proprio accanto alla Sala Radio, Tv Private e Web, approntata all’ultimo piano dell’edificio, dove andranno a fare promozione discografica i cantanti in gara, tanto gli artisti di chiara fama quanto i sei vincitori di Sanremo Giovani 2022. L’atteso taglio del nastro avverrà alle 18 di domenica 5 febbraio, seguito alle 21 dalla Festa di benvenuto Rai. Ideata dal patron Vincenzo Russolillo con lo speaker radiofonico Mauro Marino e il compianto Pepimorgia, light designer internazionale e direttore artistico della Città dei Fiori, Casa Sanremo costituisce l’hospitality della kermesse canora ed è organizzata dal Gruppo Eventi. Il title sponsor 2023 è Banca Ifis.

La Casa gode dell’appoggio del Comune matuziano in quanto è un’ottima occasione di pubblicità nonché una fonte di lavoro per molte persone del comprensorio. Come nelle edizioni precedenti, Casa Sanremo si adopererà per coniugare accoglienza di alto profilo e contenuti sia d’impegno che di puro intrattenimento per gli appassionati di buona musica, che arriveranno nella Città dei Fiori per vivere appieno la spumeggiante e coinvolgente atmosfera del cosiddetto carrozzone, finalmente conclusa l’emergenza causata dal Covid-19 con tutte le relative restrizioni.

La novità di quest’anno sarà la gestione del Cinema Centrale. Una sala verrà intitolata a Vittorio De Scalzi, recentemente scomparso, il fondatore dei New Trolls proveniente dalla scuola genovese dei cantautori. Tale ambiente sarà destinato a 200 giornalisti, che potranno assistere alle conferenze stampa e alle cinque serate del Festival. E altre variegate attività si realizzeranno all’interno del Centrale. Un palco verrà utilizzato per le performance degli emergenti grazie all’apposito format “Live Box” e ulteriori incontri tematici.

Il Lounge, al primo piano del Palafiori, rappresenterà Il cuore pulsante ed esclusivo della Casa. Trasformato dal 2021 in studio televisivo, rimarrà lo spazio per cantanti, giornalisti accreditati, addetti ai lavori muniti di pass e da quest’anno figuranti delle produzioni tv previste in palinsesto.

Come da tradizione consolidata e apprezzata dagli spettatori, Casa Sanremo aprirà i battenti quotidianamente con “Buongiorno Sanremo”, il talk delle 11 condotto da Sabino Zaba, e proseguirà con ”L’Italia in Vetrina”, presentata alle 15 da Veronica Maya per valorizzare – specialmente con dei cooking show – i luoghi e i sapori del Bel Paese. Radio Immaginaria coordinerà la Giuria degli Adolescenti, composta da 350 ragazzi che ogni sera voteranno per scegliere il loro brano preferito, ma anche quello più trash e l’outfit più in. A proposito di radio, nel 2023 le emittenti della Casa saranno ben dieci, che si alterneranno sulle frequenze di Radio Casa Sanremo e sulle proprie e pubblicheranno foto, video e interviste sui loro siti Internet e social network.

Il contest “The Club” sarà riservato a dj, dj producer e dance singer. Verrà assegnato l’ambito premio “Soundies Awards” alle etichette discografiche per il miglior videoclip fra i pezzi in competizione al Festival, che permetterà al vincitore di girare un video in un territorio partner. Si noti che quello dei videoclip musicali è un mercato in netta ascesa, perché consente la diffusione delle canzoni sui social e il loro download. Non mancheranno, poi, gli appuntamenti con i Writers nel salotto culturale della Casa e si terranno le finali sia del concorso letterario nazionale per opere edite a tema libero sia di “Casa Sanremo Writers – Serie Tv”.

Non vanno dimenticate, infine, le iniziative rivolte al sociale: Musica contro le mafie, Unicef e Una vita da social (in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni).

Festival di Sanremo 2023, dal 7 all’11 febbraio al Teatro Ariston la 73esima edizione

Festival di Sanremo 2023, dal 7 all’11 febbraio al Teatro Ariston la 73esima edizione

E’ partito il conto alla rovescia per il Festival di Sanremo 2023, che si svolgerà nella prestigiosa cornice del Teatro Ariston da martedì 7 a sabato 11 febbraio e verrà trasmesso in Eurovisione. Hotel e alberghi a Sanremo per il Festival si preparano ad accogliere sia i cantanti in gara e gli altri protagonisti della kermesse sia i turisti, che non vorranno perdersi inoltre gli eventi collaterali nei locali e nelle piazze della Città dei Fiori. Finalmente si potranno godere appieno, terminate le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19. Nella centralissima piazza Colombo si sta allestendo un palco ad hoc e al Palafiori Casa Sanremo si riconfermerà la punta di diamante delle collaterali al carrozzone. In aggiunta, le vetrine a tema contribuiranno all’atmosfera di festa. Rai Radio 2 sarà l’emittente ufficiale della 73esima edizione con collegamenti quotidiani in diretta. Questo Festival ha puntato per il quarto anno consecutivo su Amadeus nella duplice veste di direttore artistico e presentatore della manifestazione nazional-popolare per eccellenza e la scelta della Rai sembra già una scommessa vinta. Al suo fianco si alterneranno: l’intramontabile Gianni Morandi, l’influencer internazionale Chiara Ferragni nella prima e ultima serata, la giornalista e conduttrice tv Francesca Fagnani, la pallavolista Paola Egonu e l’attrice Chiara Francini.

Parteciperanno alla competizione canora ventotto artisti in un’unica sezione. Differente sarà la loro provenienza: ventidue saranno nomi di chiara fama, mentre gli altri sei arriveranno da Sanremo Giovani 2022. Questi ultimi proporranno un brano inedito, diverso quindi da quello con cui hanno vinto la suddetta gara. Confermate le tre giurie (sala stampa, demoscopica e televoto). Per regolamento il vincitore del Festival rappresenterà, salvo rinuncia, il nostro Paese all’Eurovision Song Contest 2023, che si terrà nel Regno Unito, precisamente a Liverpool. Ed ecco i cantanti, decisi da Amadeus insieme alla commissione musicale: Anna Oxa con Sali (Canto dell’anima), Ariete con Mare di guai, Articolo 31 con Un bel viaggio, Colapesce e Dimartino con Splash, Colla Zio con Non mi vaT, Coma_Cose con L’addio, Elodie con Due, Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato, Gianmaria con Mostro, Giorgia con Parole dette male, I Cugini di Campagna con Lettera 22, Lazza con Cenere, LDA con Se poi domani, Leo Gassmann con Terzo cuore, Levante con Vivo, Madame con Il bene nel male, Mara Sattei con Duemilaminuti, Marco Mengoni con Due vite, i Modà con Lasciami, Mr. Rain con Supereroi, Olly con Polvere, Paola e Chiara con Furore, Rosa Chemical con Made in Italy, Sethu con Cause perse, Shari con Egoista, Tananai con Tango, Ultimo con Alba e Will con Stupido. Per tutti la kermesse sarà un’ottima occasione di visibilità, poiché un pezzo non contiene solo parole e note, ma il background, un progetto discografico ed emozioni palpabili. Dopo il primo ascolto da parte dei critici i brani appaiono radiofonici, dagli argomenti forti e con tanto amore. Il venerdì sarà dedicato alle cover: gli artisti si esibiranno con un pezzo italiano oppure internazionale, pubblicato dagli anni 70 ai 2000, obbligatoriamente accompagnati da un ospite italiano o straniero. Le performance verranno votate da tutte e tre le giurie e ciò influirà sulla classifica generale. La canzone vincitrice del 73° Festival sarà designata tra i primi cinque classificati nella serata finale.

Come superospiti si potranno ammirare delle grandi star della musica: Salmo (in collegamento dalla Costa Smeralda), i trionfatori dello scorso carrozzone Mahmood e Blanco, i Pooh, Al Bano assieme a Massimo Ranieri, i Black Eyed Peas e Guè (in collegamento dalla Costa Smeralda). Il sabato verrà dato ampio spazio al Presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj in collegamento da Kiev. E sono ancora aperte le trattative dei vertici Rai per molte altre sorprese, stay tuned!

L’Ariston di Sanremo nel 2023 compie 60 anni: eventi, cinema, musica e teatro

L’Ariston di Sanremo nel 2023 compie 60 anni: eventi, cinema, musica e teatro

L’Ariston, il più grande cinema teatro della Città dei Fiori nonché uno dei più celebri d’Italia, venne inaugurato nel 1963 grazie all’intraprendenza e alla lungimiranza della famiglia Vacchino, che ancora oggi lo gestisce. Il Teatro deve la sua fama specialmente al Festival della Canzone Italiana, che ospita dal 1977, con la sola eccezione del 1990, quando la manifestazione si tenne presso il Mercato dei Fiori di Sanremo. Ecco che i festeggiamenti per i suoi 60 anni inizieranno con il 73° Festival dal 7 all’11 febbraio 2023, presentato da Amadeus per la quarta volta consecutiva insieme all’intramontabile Gianni Morandi, all’influencer internazionale Chiara Ferragni e alla giornalista e conduttrice tv Francesca Fagnani.

L’Ariston sorge lungo la centralissima via Matteotti e aprì ufficialmente i battenti il 31 maggio 1963 con la proiezione dell’allora attesissimo film “Gli ammutinati del Bounty” con Marlon Brando. Alla cerimonia partecipò anche l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, fra le più importanti istituzioni culturali matuziane. La sala principale del Teatro ha la capacità di 1909 posti a sedere tra platea, galleria e palchi laterali; il palcoscenico è profondo 15 metri e alto 24; il golfo mistico può contenere sino a 100 orchestrali; e sul soffitto si possono ammirare i pregiati affreschi del pittore Carlo Cuneo.

In 60 anni di attività la struttura è cambiata. Diverse sale sono state aggiunte, per un totale di 6, per soddisfare ogni esigenza del pubblico che ama il cinema, da quello di nicchia ai film 3-D. L’Ariston, inoltre, ha recentemente installato il nuovo sistema di proiezione laser “Lucilla”, in funzione al Roof 1, che garantisce migliori luminosità, contrasto e definizione dei colori e che sarà esteso alle altre sale nel corso di quest’anno. Il Roof viene solitamente adibito a sala stampa nei giorni del Festival e chi prenota l’Ariston Tour è accompagnato lungo il percorso dalle immagini, che hanno fatto epoca, dell’evento nazionalpopolare per eccellenza. Accanto sono esposte le fotografie di un’altra prestigiosa Rassegna, che si svolge sul medesimo palco annualmente in autunno: quella della Canzone d’Autore, conosciuta come Premio Tenco e figlia dello stesso padre del Festival, il sanremese Amilcare Rambaldi.

L’Ariston Tour parte ogni sabato alle ore 11 dalla hall e si snoda attraverso il labirinto dei camerini (più di 30), sala trucco, sartoria, cucina, sala macchine per il funzionamento delle luci, dell’audio e delle traduzioni simultanee durante gli eventi, la green room (esattamente sotto il palco, è il posto dove i cantanti del Festival aspettano il loro turno per esibirsi), senza dimenticare il fascino del vero e proprio dietro le quinte, fatto di fondali e dei molti congegni inerenti il palcoscenico. Fra curiosità e aneddoti, si arriva sul tetto per una vista mozzafiato della città dai monti al mare. Il Teatro accoglie tutti i generi di performing art, mostre e convegni.

Il programma per celebrare il 60° compleanno prevede venerdì 3 e sabato 4 marzo Checco Zalone con il nuovo spettacolo già sold out “Amore + Iva”. L’artista pugliese proporrà uno show in cui musica, narrazioni, imitazioni e parodie saranno sapientemente mescolate dal protagonista con intelligenza e ironia.

Seguirà venerdì 10 marzo Giorgio Panariello ne “La favola mia”, in cui racconterà – tra tante risate, un pizzico d’irriverenza, riflessioni sull’attualità e i classici del suo repertorio – 30 anni di carriera, che lo hanno visto primeggiare sia in teatro che sul grande e piccolo schermo.

Venerdì 17 marzo andrà in scena “Io sono il peggiore” del discusso comico Beppe Grillo.

Venerdì 24 marzo si potrà assistere allo show rock-sinfonico “Queen at the opera”, interamente basato sulle canzoni dei mitici Queen.

Venerdì 31 marzo sarà la volta di Alessandro Cattelan in “Salutava sempre”. Un’originale trovata del presentatore tv e speaker radiofonico, quella di presenziare al proprio funerale, gli permetterà di esprimere alcune simpatiche e sincere osservazioni sul nostro mondo e sul modo in cui viviamo.

Giovedì 6 aprile l’Ariston ospiterà la tappa matuziana del tour “Ti innamorerai di noi – oltre 30 anni insieme” del cantautore fiorentino Marco Masini, il quale ha vinto il Festival nel 2004 con “L’uomo volante”, mentre si era aggiudicato la vittoria nella categoria Novità nel 1990 con “Disperato”. Un’ottima occasione per ripercorrere la sua carriera!

Venerdì 14 aprile appuntamento con lo scorrettissimo umorismo ligure dei Pirati dei Caruggi: Alessandro Bianchi, Enrique Balbontin, Andrea Ceccon e Fabrizio Casalini.

Sabato 15 aprile era previsto il ritorno a Sanremo di Raphael Gualazzi, cantautore e pianista, ma il concerto è stato rimandato a data da destinarsi. Vincitore nella categoria Giovani del 61° Festival con “Follia d’amore” e caratterizzato da sonorità R’n’B ed echi vintage, Gualazzi si avvarrà di una band d’eccezione, composta da una sezione fiati, una sezione ritmica e coristi.

Lunedì 24 aprile il comico partenopeo Francesco Cicchella si esibirà in “Bis”, in cui alternerà i suoi cavalli di battaglia (come le imitazioni dei cantanti Achille Lauro, Massimo Ranieri e Ultimo) a sketch inediti coadiuvato dalla fedele spalla Vincenzo De Honestis, un gruppo live e due ballerine.

Venerdì 28 aprile dal Teatro Ariston partirà la tournée “La mia casa” di Raf, a cui seguiranno i concerti di Simona Molinari venerdì 12 maggio e di Pupo venerdì 19 maggio dal titolo “Su di noi… la nostra storia”.

Giovedì 25 maggio risate e spunti di riflessione con Filippo Caccamo in “Tel chi Filippo”: il mondo della scuola dal punto di vista degli insegnanti. Immancabile “Il collegio docenti”, cioè la parodia di “Brividi” di Mahmood e Blanco, che sta facendo impazzire pubblico e social.

Si continuerà giovedì 1° giugno con Massimo Ranieri nel tour “Tutti i sogni ancora in volo”. Fra i tanti brani ci sarà anche quello vincitore del Premio della Critica al 72° Festival: “Lettera di là dal mare”. E si ascolteranno dei bellissimi inediti scritti per Ranieri da alcuni prestigiosi autori (come Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi e Giuliano Sangiorgi) e confluiti nell’ultimo album, che ha lo stesso titolo della tournée ed è uscito il 18 novembre dello scorso anno.

In primavera, infine, si terranno: Sanremo Dance Festival il 29 e 30 aprile, concorso nazionale di danza organizzato da CSEN Imperia e Dance in Motion Sanremo; 24° GEF Global Education Festival e 14° Sanremo Junior dal 3 al 6 maggio, curati da Kismet srl del Cav. Paolo Alberti; e Premio Internazionale Danza Giovani Città di Sanremo il 13 maggio, realizzato da Proballet Italia.

Tutti gli eventi a Sanremo per il Natale 2022 e il Capodanno 2023

Tutti gli eventi a Sanremo per il Natale 2022 e il Capodanno 2023

A Sanremo è tutto pronto per il Natale 2022, a cominciare dall’accensione delle luminarie domani 7 dicembre. L’atmosfera fiabesca con pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Colombo e luna park nei pressi dell’ex stazione ferroviaria sarà dedicata specialmente alle famiglie con bambini, mentre a San Silvestro si susseguiranno il concerto di Irene Grandi a Pian di Nave alle 22:30, i fuochi d’artificio al Porto Vecchio a mezzanotte e il dj set, che farà ballare abitanti e turisti fino alle due. Grazie al ricco e variegato pot-pourri di eventi la Città dei Fiori si propone come la destinazione più allettante dove passare il periodo più magico dell’anno, perciò è consigliabile prenotare adesso uno degli alberghi a Sanremo per il Capodanno 2023.

Per i piccini è stata ideata la novità di “Un mondo di avventure”: quattro appuntamenti interattivi con i bambini mascherati da protagonisti e alcuni genitori da antagonisti delle vicende. Ecco il calendario: il 22 dicembre “Harry Potter: Natale a Hogwarts”; il 23 dicembre “Natale alla fabbrica di cioccolato”; il 28 dicembre “Entriamo in un mondo incantato”; e il 6 gennaio “Epifania. La Befana arriva in città”. La location sarà piazza Borea d’Olmo, dove si eleverà il grande albero di Natale. Anche la Pigna si rivolgerà ai più piccoli con la manifestazione “Natale nella Pigna” nell’ex chiesa di Santa Brigida dalle 15 alle 20: sabato 10 dicembre si svolgeranno i laboratori per la creazione del villaggio di Babbo Natale e il mercatino del bambino; e sabato 17 dicembre si terranno un set di foto con Babbo Natale, la mostra e la premiazione delle cassette natalizie costruite dai bimbi e l’Happy Chorus.

Di seguito il programma degli ulteriori eventi:

– dal 3 al 23 dicembre, portico Palafiori: esposizione di fiori e stelle di Natale (Istituto Ruffini-Aicardi);

– 8 dicembre, piazza Borea d’Olmo ore 17:30: coro Gospel (The Gospel Light Vocal Ensemble);

– 8, 18, 24 e 28 dicembre, centro cittadino: performance luminose itineranti “Sanremo accende il Natale”, ossia degli spettacoli con personaggi onirici ispirati alle farfalle, alle creature dello spazio e a quelle marine (Associazione Le Muse Novae);

– 11 e 29 dicembre, piazza Cassini e centro città: Corpo Bandistico e Orchestra Note Libere;

– 16, 17, 18 e 19 dicembre, varie piazze: concerti e cori di Natale;

– 18, 23 e 30 dicembre, portico Palafiori ore 16: Swing Corner of Christmas (direzione artistica Freddy Colt);

– 23, 30 dicembre e 5 gennaio, vie del centro: parate musicali natalizie (banda folkloristica Canta e Sciuscia);

– 24 dicembre, piazzale Vesco ore 10:30 : Babbo Natale viene dal mare (Canottieri Sanremo);

– 27 dicembre, piazza Borea d’Olmo: esibizione “Souvenir d’Italy” con brani degli anni 50/60 di nomi famosi della canzone italiana come Domenico Modugno, Renato Carosone e Fred Buscaglione;

– 27 dicembre, ex chiesa Santa Brigida ore 20: gruppi musicali del Ponente Ligure.

Il Casinò di Sanremo ospiterà l’8 dicembre presso il Roof Garden alle 20:30 il noto comico e personaggio tv Leonardo Manera con lo show “Homo Modernus”, che unisce il sorriso a una concreta riflessione sul nostro modo di vivere e sui cambiamenti che quotidianamente ci troviamo ad affrontare.

Last but not least si ricorda che il prestigioso Teatro Ariston presenterà una sostanziosa programmazione cinematografica adatta alle feste, dalle ultime uscite ai biopic ai film di animazione.

Premio Tenco 2022: dal 20 al 22 ottobre torna a Sanremo la Rassegna della Canzone d’Autore

Premio Tenco 2022: dal 20 al 22 ottobre torna a Sanremo la Rassegna della Canzone d’Autore

Dal 20 al 22 ottobre 2022 nella prestigiosa cornice del Teatro Ariston di Sanremo si svolgerà la 45esima edizione della Rassegna della Canzone d’Autore, nota anche come Premio Tenco, un appuntamento speciale nel 50° anniversario della nascita del Club Tenco, avvenuta nel 1972. Sicuramente non potrà mancare un sentito omaggio a Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, che è scomparso quest’estate. Proprio l’anno scorso gli era stato conferito il Premio Tenco per aver fatto da ponte nella sua carriera fra canzone impegnata e commerciale. La Rassegna verrà presentata da Antonio Silva insieme a Morgan e cresce l’attesa di sapere quali saranno i momenti collaterali, solitamente ospitati presso la sede del Club all’interno dell’ex stazione ferroviaria e nel centro storico la Pigna. La locandina 2022 è stata disegnata dal sanremese Larry Camarda.

“Noi, loro, gli altri” di Marracash, “Camouflage” di Ditonellapiaga, “Jastemma” degli ‘A67, “Petali” di Simona Molinari, “O forse sei tu” pezzo scritto da Elisa e Davide Petrella e arrivato al secondo posto al Festival di Sanremo 2022, e il progetto “The Gathering” prodotto da Ferdinando Arnò sono le opere vincitrici delle Targhe Tenco, dal 1984 il riconoscimento ai migliori dischi italiani d’autore usciti nell’ultimo anno. La giuria è la più ampia nel nostro Paese composta da giornalisti e critici musicali e l’intento è la valorizzazione e promozione costante della canzone d’autore di qualità. Scorrendo i nomi si evince l’abbattimento dei confini in ambito musicale e il tentativo del Club di allargare la manifestazione a un pubblico più vasto di quello di nicchia; e si rammenta che i due eventi più importanti d’Italia, il Festival di Sanremo e il Premio Tenco, sono figli dello stesso padre: il sanremese Amilcare Rambaldi.

Alice, Claudio Baglioni, Gualtiero Bertelli, Angelo Branduardi, Fabio Concato, Giorgio Conte e Michael McDermott sono i Premi Tenco, assegnati dal 1974 a insindacabile giudizio del Club agli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. Due sono le categorie prese in considerazione: cantautori e operatori culturali. Nel cinquantennale della fondazione del Club ne sono stati designati ben sette! Alice è stata l’interprete delle penne più autorevoli della nostra musica a cominciare dal compianto Franco Battiato, benché abbia ottenuto un successo maggiore in Germania che in patria. Claudio Baglioni è sulla cresta dell’onda dalla fine degli anni 60, suo l’album più venduto “La vita è adesso”, suo il brano del secolo “Questo piccolo grande amore”. Dalle registrazioni in studio ai live, non si è mai risparmiato nello sperimentare e ha frequentato la Città dei Fiori in vesti diverse: l’11 settembre 2016 in occasione di “… Oltre le luci”, la spettacolare serata in ricordo di Pepimorgia, direttore artistico di Sanremo e light designer di fama internazionale, a cinque anni dalla sua scompara; e nel 2018 e ’19 come conduttore del Festival della Canzone Italiana. Senza dimenticare “O’ Scià”, la manifestazione da lui ideata e svoltasi a Lampedusa dal 2003 al 2012 per la sensibilizzazione sul problema dell’immigrazione clandestina, che affligge l’isola siciliana. Gualtiero Bertelli ha iniziato a essere un cantautore impegnato negli spensierati anni del boom economico, quando con la chiusura di industrie e cantieri la classe operaia di Venezia è sparita dal centro storico, lasciando il posto al turismo selvaggio. Soprattutto in dialetto, egli è ancora il cantore di tale quotidianità tra acqua alta, disoccupazione, condizionamenti culturali e religiosi. Angelo Branduardi è un figlio del Tenco, dove era approdato nel ’74 come giovane promessa. E’ stato il primo cantautore a trionfare rapidamente anche in Europa. Ha messo in evidenza il suo smisurato talento e la sua profonda sensibilità passando dai trovatori medioevali ai testi tradizionali yiddish, da Dante e San Francesco d’Assisi ai poeti e dissidenti russi Esenin e Vysotskij, dal letterato e mistico irlandese Yeats a Shakespeare, da Che Guevara a tanta poesia anonima asiatica, africana e americana. Fabio Concato è stato scelto dal Club come consacrazione dei suoi raffinati pezzi derivati dal jazz e rientranti del cosiddetto filone dell’allegria degli anni 70 e 80; mentre Giorgio Conte, dalla voce inconfondibile, per aver dimostrato come sia possibile illustrare la provincia senza risultare provinciali, ma con uno sguardo internazionale. Infine Michael McDermott: un maestro di best seller come Stephen King sostiene che sia “forse il più grande talento del rock and roll da scoprire degli ultimi vent’anni”. Ha realizzato venticinque album in cui racconta di sé, della sua famiglia e delle persone che hanno segnato la sua vita. Un percorso non facile: dagli esordi negli anni 90 alle complicazioni esistenziali al recente ritorno alle note con “St. Paul’s Boulevard”, un viale della città natale Chicago, dove ha provato il vagabondaggio notturno a base di alcol e droghe.

Soleá 2022: a Sanremo dal 2 al 4 settembre teatro, reading e incontri all’insegna del green

Soleá 2022: a Sanremo dal 2 al 4 settembre teatro, reading e incontri all’insegna del green

Sarà all’insegna del green la sesta edizione di Soleá, il Festival della cultura mediterranea dal sottotitolo “Ascese e orizzonti”, in programma con spettacoli teatrali, reading e incontri tematici a Sanremo presso il Forte di Santa Tecla, il Museo Civico e la piazzetta dei Ferri nel centro storico dal 2 al 4 settembre 2022. Alle tematiche cardine delle precedenti edizioni – il mare, l’incontro, il dialogo interculturale – si intersecano, infatti, quelle dell’ambiente e della sostenibilità per un futuro diverso alla luce dell’Agenda 2030 dei Paesi membri delle Nazioni Unite. Una sfida globale, alla quale sono chiamate a concorrere le forze economiche, sociali e istituzionali e quindi anche gli operatori culturali. L’argomento appare altresì legato al nostro territorio, più unico che raro in quanto coniuga l’ascesa verso la montagna all’orizzontalità del mare, in un susseguirsi di scenari naturali che hanno forgiato le popolazioni montane al pari della gente di mare e che hanno ispirato tanta indimenticabile letteratura. L’evento è organizzato da CMC/Nidodiragno Produzioni, con la direzione artistica di Angelo Giacobbe, e realizzato grazie al contributo del Comune di Sanremo e alla collaborazione del Forte di Santa Tecla e della Direzione Regionale Musei Liguria – Ministero della Cultura. Si tratterà di una coinvolgente tre giorni di iniziative in grado di attrarre fasce differenti di pubblico, turistico e locale, e di offrire agli spettatori una preziosa occasione di riscoperta della Città dei Fiori. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero, ma il primo giorno è previsto il pagamento del biglietto di soli 2 euro per l’accesso al Forte di Santa Tecla sino a esaurimento dei posti disponibili.

Partenza col botto venerdì 2 settembre: appuntamento alle 18:15 nella prestigiosa cornice del Forte di Santa Tecla per un inedito match “Mare vs Montagna”, combattuto a suon di parole e moderato dal giornalista e scrittore Marco Vallarino. I due protagonisti, la cui scrittura è strettamente connessa a questi diversi paesaggi geografici e dell’anima, saranno lo svedese Björn Larsson, appassionato velista, e Davide Longo, camminatore. La sera alle 21:15 sempre al Forte di Santa Tecla si terrà il reading “Quando sono lontano da te, mare, io ti vedo”, dedicato a Francesco Biamonti, Italo Calvino, Giorgio Caproni e Giuseppe Conte, tutti profondamente legati al Ponente Ligure, i quali hanno contribuito a rendere grande la letteratura italiana del Novecento. La voce narrante sarà l’attrice Laura Curino, accompagnata dal polistrumentista Julyo Fortunato (fisarmonica ed elettronica).

La giornata di sabato 3 settembre sarà dedicata al cibo. L’inizio è previsto alle 18:15 in piazzetta dei Ferri nella Pigna con “Il cibo: un bene comune”, un meeting di assoluta attualità sulla questione dello spreco. Secondo la FAO nel mondo si butta più di un terzo degli alimenti che vengono prodotti e distribuiti. In Italia lo spreco costa lo 0,5% del PIL e ogni anno si gettano nei rifiuti dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di commestibili. Per un approccio costruttivo a tale problematica interverrà “Ricibo”, un progetto genovese nato nel 2017 per il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, nella persona della sua coordinatrice Roberta Massa. Al termine avrà luogo un aperitivo, rigorosamente a km 0, a cura del ristorante Urbicia Vivas. Si proseguirà alle 21:15 presso il Museo Civico con il lecture show di Gabriele Vacis “Meditazione sul cibo”, che prende spunto dal celebre racconto di Karen Blixen “Il pranzo di Babette”, da cui è stato tratto anche un famoso film. Una narrazione in cui si mescolano la carne e lo spirito e in cui si analizzano il tema dello spreco e quello del senso dell’esistenza, terrena ed eterna nel contempo.

Gran finale domenica 4 settembre a partire dalle 18:15 negli spazi del Forte di Santa Tecla, dove gli attori e musicisti Davide Lorino ed Elisabeta Mazzullo, in arte BetteDavis, torneranno a Soleá per dare vita a “Mille metri di vuoto”, una performance incentrata sulla prosa di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017 per “Le otto montagne”, e sulle poesie di Antonia Pozzi, la quale trovava sui monti il rifugio e la pace dai tormenti interiori. Alle 21:15 nella medesima location chiuderà l’intera manifestazione lo spettacolo “Mi abbatto e sono felice – Il monologo eco-sostenibile” ispirato ai principi etici della cosiddetta decrescita felice. Una pièce dissacrante per riflettere sull’impatto ambientale generato da ognuno di noi sul pianeta: l’appagamento dell’uomo moderno occidentale sembra essere direttamente proporzionale a quanto produce e consuma, ma è davvero così? “Mi abbatto e sono felice”, di e con Daniele Ronco, aderisce al format del “Teatro a pedali” poiché non utilizza l’energia elettrica in modo tradizionale, bensì si alimenta con le pedalate in scena del protagonista.