Sarà all’insegna del green la sesta edizione di Soleá, il Festival della cultura mediterranea dal sottotitolo “Ascese e orizzonti”, in programma con spettacoli teatrali, reading e incontri tematici a Sanremo presso il Forte di Santa Tecla, il Museo Civico e la piazzetta dei Ferri nel centro storico dal 2 al 4 settembre 2022. Alle tematiche cardine delle precedenti edizioni – il mare, l’incontro, il dialogo interculturale – si intersecano, infatti, quelle dell’ambiente e della sostenibilità per un futuro diverso alla luce dell’Agenda 2030 dei Paesi membri delle Nazioni Unite. Una sfida globale, alla quale sono chiamate a concorrere le forze economiche, sociali e istituzionali e quindi anche gli operatori culturali. L’argomento appare altresì legato al nostro territorio, più unico che raro in quanto coniuga l’ascesa verso la montagna all’orizzontalità del mare, in un susseguirsi di scenari naturali che hanno forgiato le popolazioni montane al pari della gente di mare e che hanno ispirato tanta indimenticabile letteratura. L’evento è organizzato da CMC/Nidodiragno Produzioni, con la direzione artistica di Angelo Giacobbe, e realizzato grazie al contributo del Comune di Sanremo e alla collaborazione del Forte di Santa Tecla e della Direzione Regionale Musei Liguria – Ministero della Cultura. Si tratterà di una coinvolgente tre giorni di iniziative in grado di attrarre fasce differenti di pubblico, turistico e locale, e di offrire agli spettatori una preziosa occasione di riscoperta della Città dei Fiori. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero, ma il primo giorno è previsto il pagamento del biglietto di soli 2 euro per l’accesso al Forte di Santa Tecla sino a esaurimento dei posti disponibili.
Partenza col botto venerdì 2 settembre: appuntamento alle 18:15 nella prestigiosa cornice del Forte di Santa Tecla per un inedito match “Mare vs Montagna”, combattuto a suon di parole e moderato dal giornalista e scrittore Marco Vallarino. I due protagonisti, la cui scrittura è strettamente connessa a questi diversi paesaggi geografici e dell’anima, saranno lo svedese Björn Larsson, appassionato velista, e Davide Longo, camminatore. La sera alle 21:15 sempre al Forte di Santa Tecla si terrà il reading “Quando sono lontano da te, mare, io ti vedo”, dedicato a Francesco Biamonti, Italo Calvino, Giorgio Caproni e Giuseppe Conte, tutti profondamente legati al Ponente Ligure, i quali hanno contribuito a rendere grande la letteratura italiana del Novecento. La voce narrante sarà l’attrice Laura Curino, accompagnata dal polistrumentista Julyo Fortunato (fisarmonica ed elettronica).
La giornata di sabato 3 settembre sarà dedicata al cibo. L’inizio è previsto alle 18:15 in piazzetta dei Ferri nella Pigna con “Il cibo: un bene comune”, un meeting di assoluta attualità sulla questione dello spreco. Secondo la FAO nel mondo si butta più di un terzo degli alimenti che vengono prodotti e distribuiti. In Italia lo spreco costa lo 0,5% del PIL e ogni anno si gettano nei rifiuti dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di commestibili. Per un approccio costruttivo a tale problematica interverrà “Ricibo”, un progetto genovese nato nel 2017 per il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, nella persona della sua coordinatrice Roberta Massa. Al termine avrà luogo un aperitivo, rigorosamente a km 0, a cura del ristorante Urbicia Vivas. Si proseguirà alle 21:15 presso il Museo Civico con il lecture show di Gabriele Vacis “Meditazione sul cibo”, che prende spunto dal celebre racconto di Karen Blixen “Il pranzo di Babette”, da cui è stato tratto anche un famoso film. Una narrazione in cui si mescolano la carne e lo spirito e in cui si analizzano il tema dello spreco e quello del senso dell’esistenza, terrena ed eterna nel contempo.
Gran finale domenica 4 settembre a partire dalle 18:15 negli spazi del Forte di Santa Tecla, dove gli attori e musicisti Davide Lorino ed Elisabeta Mazzullo, in arte BetteDavis, torneranno a Soleá per dare vita a “Mille metri di vuoto”, una performance incentrata sulla prosa di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017 per “Le otto montagne”, e sulle poesie di Antonia Pozzi, la quale trovava sui monti il rifugio e la pace dai tormenti interiori. Alle 21:15 nella medesima location chiuderà l’intera manifestazione lo spettacolo “Mi abbatto e sono felice – Il monologo eco-sostenibile” ispirato ai principi etici della cosiddetta decrescita felice. Una pièce dissacrante per riflettere sull’impatto ambientale generato da ognuno di noi sul pianeta: l’appagamento dell’uomo moderno occidentale sembra essere direttamente proporzionale a quanto produce e consuma, ma è davvero così? “Mi abbatto e sono felice”, di e con Daniele Ronco, aderisce al format del “Teatro a pedali” poiché non utilizza l’energia elettrica in modo tradizionale, bensì si alimenta con le pedalate in scena del protagonista.
