Dal 20 al 22 ottobre 2022 nella prestigiosa cornice del Teatro Ariston di Sanremo si svolgerà la 45esima edizione della Rassegna della Canzone d’Autore, nota anche come Premio Tenco, un appuntamento speciale nel 50° anniversario della nascita del Club Tenco, avvenuta nel 1972. Sicuramente non potrà mancare un sentito omaggio a Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, che è scomparso quest’estate. Proprio l’anno scorso gli era stato conferito il Premio Tenco per aver fatto da ponte nella sua carriera fra canzone impegnata e commerciale. La Rassegna verrà presentata da Antonio Silva insieme a Morgan e cresce l’attesa di sapere quali saranno i momenti collaterali, solitamente ospitati presso la sede del Club all’interno dell’ex stazione ferroviaria e nel centro storico la Pigna. La locandina 2022 è stata disegnata dal sanremese Larry Camarda.
“Noi, loro, gli altri” di Marracash, “Camouflage” di Ditonellapiaga, “Jastemma” degli ‘A67, “Petali” di Simona Molinari, “O forse sei tu” pezzo scritto da Elisa e Davide Petrella e arrivato al secondo posto al Festival di Sanremo 2022, e il progetto “The Gathering” prodotto da Ferdinando Arnò sono le opere vincitrici delle Targhe Tenco, dal 1984 il riconoscimento ai migliori dischi italiani d’autore usciti nell’ultimo anno. La giuria è la più ampia nel nostro Paese composta da giornalisti e critici musicali e l’intento è la valorizzazione e promozione costante della canzone d’autore di qualità. Scorrendo i nomi si evince l’abbattimento dei confini in ambito musicale e il tentativo del Club di allargare la manifestazione a un pubblico più vasto di quello di nicchia; e si rammenta che i due eventi più importanti d’Italia, il Festival di Sanremo e il Premio Tenco, sono figli dello stesso padre: il sanremese Amilcare Rambaldi.
Alice, Claudio Baglioni, Gualtiero Bertelli, Angelo Branduardi, Fabio Concato, Giorgio Conte e Michael McDermott sono i Premi Tenco, assegnati dal 1974 a insindacabile giudizio del Club agli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. Due sono le categorie prese in considerazione: cantautori e operatori culturali. Nel cinquantennale della fondazione del Club ne sono stati designati ben sette! Alice è stata l’interprete delle penne più autorevoli della nostra musica a cominciare dal compianto Franco Battiato, benché abbia ottenuto un successo maggiore in Germania che in patria. Claudio Baglioni è sulla cresta dell’onda dalla fine degli anni 60, suo l’album più venduto “La vita è adesso”, suo il brano del secolo “Questo piccolo grande amore”. Dalle registrazioni in studio ai live, non si è mai risparmiato nello sperimentare e ha frequentato la Città dei Fiori in vesti diverse: l’11 settembre 2016 in occasione di “… Oltre le luci”, la spettacolare serata in ricordo di Pepimorgia, direttore artistico di Sanremo e light designer di fama internazionale, a cinque anni dalla sua scompara; e nel 2018 e ’19 come conduttore del Festival della Canzone Italiana. Senza dimenticare “O’ Scià”, la manifestazione da lui ideata e svoltasi a Lampedusa dal 2003 al 2012 per la sensibilizzazione sul problema dell’immigrazione clandestina, che affligge l’isola siciliana. Gualtiero Bertelli ha iniziato a essere un cantautore impegnato negli spensierati anni del boom economico, quando con la chiusura di industrie e cantieri la classe operaia di Venezia è sparita dal centro storico, lasciando il posto al turismo selvaggio. Soprattutto in dialetto, egli è ancora il cantore di tale quotidianità tra acqua alta, disoccupazione, condizionamenti culturali e religiosi. Angelo Branduardi è un figlio del Tenco, dove era approdato nel ’74 come giovane promessa. E’ stato il primo cantautore a trionfare rapidamente anche in Europa. Ha messo in evidenza il suo smisurato talento e la sua profonda sensibilità passando dai trovatori medioevali ai testi tradizionali yiddish, da Dante e San Francesco d’Assisi ai poeti e dissidenti russi Esenin e Vysotskij, dal letterato e mistico irlandese Yeats a Shakespeare, da Che Guevara a tanta poesia anonima asiatica, africana e americana. Fabio Concato è stato scelto dal Club come consacrazione dei suoi raffinati pezzi derivati dal jazz e rientranti del cosiddetto filone dell’allegria degli anni 70 e 80; mentre Giorgio Conte, dalla voce inconfondibile, per aver dimostrato come sia possibile illustrare la provincia senza risultare provinciali, ma con uno sguardo internazionale. Infine Michael McDermott: un maestro di best seller come Stephen King sostiene che sia “forse il più grande talento del rock and roll da scoprire degli ultimi vent’anni”. Ha realizzato venticinque album in cui racconta di sé, della sua famiglia e delle persone che hanno segnato la sua vita. Un percorso non facile: dagli esordi negli anni 90 alle complicazioni esistenziali al recente ritorno alle note con “St. Paul’s Boulevard”, un viale della città natale Chicago, dove ha provato il vagabondaggio notturno a base di alcol e droghe.
