The Beatbox, Raul Cremona e Ceccon & Balbontin: ecco i grandi nomi proposti dalla casa da gioco matuziana per rallegrare l’autunno 2023 e arrivare fino alle festività natalizie. Sulla scia del successo dei sei spassosi appuntamenti estivi, il Casinò presenta tre spettacoli con artisti di alto profilo, che alterneranno musica d’autore, grande comicità e una forte empatia con il pubblico. Questo indica la volontà della casa da gioco di rivolgersi non soltanto ai clienti affezionati, bensì a turisti e abitanti con proposte originali e coinvolgenti e di incrementare la propria valenza nel calendario manifestazioni della Città dei Fiori. I gala si svolgeranno presso il Roof Garden, il confortevole ristorante all’ultimo piano. Dopo le indimenticabili canzoni dei Beatles, eseguite con maestria sabato 7 ottobre dal gruppo “The Beatbox”, sabato 4 novembre sarà il poliedrico artista Raul Cremona a intrattenere gli ospiti con la sua spiccata simpatia, la consolidata padronanza dell’arte dell’illusionismo e i personaggi ormai storici come il mago di paese Oronzo, Jerry Manipolini, un trentenne che usa la stessa scatola da prestigiatore ricevuta in regalo a dieci anni, e Silvano il mago di Milano, ossia l’imitazione catastrofica dell’autentico Mago Silvan. Non mancheranno le maschere create più di recente, dal giovane attore Jacopo al famoso maschilista impenitente Omen e tante altre simpatiche figure. Accompagnato al pianoforte da Marco Castelli, Raul Cremona trasporterà gli spettatori in un lungo viaggio nella sua carriera, facendo emergere dalla magia non solo l’aspetto del mistero, ma anche del divertimento con delle gag esilaranti. A seguire, sabato 9 dicembre, in occasione del ponte dell’Immacolata, l’allegria sarà assicurata dagli attori comici Ceccon & Balbontin con il loro nuovo show dal titolo irriverente: “Lavorare meno, lavorare tu”, una rivisitazione contemporanea e dissacrante dello slogan degli operai tedeschi negli anni 70 “Lavorare meno, lavorare tutti” all’insegna delle trentacinque ore settimanali. Per il noto e apprezzato duo di cabarettisti il monte ore era comunque troppo elevato e quindi hanno pensato di accorciare sia l’orario di lavoro che lo slogan. Così modificato, esso rappresenta alla perfezione la loro filosofia di vita, anche fuori dal palco. Dopo gli eventi del cartellone autunnale, gli ospiti potranno continuare la serata nelle sale da gioco, passando dalle slot-machine ai tavoli verdi. D’altronde, il Casinò sorse durante la Belle Epoque come luogo di ritrovo, intrattenimenti e cultura per i signori. In tale ottica Francesco Pastonchi ideò i Lunedì (oggi Martedì) Letterari e l’encomiabile rassegna viene tuttora portata avanti, scegliendo con attenzione i libri allo scopo di affrontare temi attuali, che stimolino il confronto e l’approfondimento. I Martedì Letterari si svolgono con cadenza settimanale alle 16:30 all’interno del Teatro dell’Opera e sono curati da Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura.
“Vengo anch’io!” è la dedica a Enzo Jannacci della 46esima Rassegna della Canzone d’Autore, il Premio Tenco 2023, che tornerà – attesissimo – al Teatro Ariston di Sanremo il 19, 20 e 21 ottobre. Il titolo fa riferimento al decennale della scomparsa dell’eclettico personaggio, del quale ogni artista partecipante dovrà interpretare un brano come omaggio. Nell’attività di valorizzazione e promozione della canzone d’autore di qualità, sono state assegnate le Targhe Tenco a Vinicio Capossela (Miglior album per “Tredici canzoni urgenti”), che si esibirà sabato 21 ottobre, Niccolò Fabi (Miglior canzone per “Andare oltre”), Alice (Miglior interprete per “Eri con me” ex aequo con Francesco Guccini per “Canzoni da intorto”), Daniela Pes (Miglior opera prima per “Spira”) e gli Almamegretta (Miglior album in dialetto per “Senghe”), i quali calcheranno il palco giovedì 19 ottobre. Saranno presenti anche i produttori Mimmo Ferraro e Marco Rovelli, che ritireranno la Targa Miglior album a progetto per “Nella notte ci guidano le stelle. Canti per la Resistenza”. La Targa Tenco costituisce il massimo riconoscimento conferito dal 1984 ai migliori album italiani di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’ultimo anno. Gli artisti e i progetti discografici vengono valutati dalla più ampia giuria composta da giornalisti e critici musicali del nostro Paese. Giovedì 19, durante la prima delle tre serate organizzate dal Club Tenco con il contributo di vari sponsor, vedremo inoltre Armando Corsi e Paolo Jannacci. Ricordando che il Premio Tenco dal 1974 costituisce un importante omaggio alla carriera di coloro i quali hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale, i Premi Tenco 2023 sono stati assegnati a Carmen Consoli, Eugenio Finardi, Ron, tutti e tre premiati venerdì 20 ottobre, Tom Zé – Premio Tenco Internazionale, che lo ritirerà sabato 21 ottobre, e Renzo Arbore – Premio Tenco all’Operatore Culturale. Per quanto concerne il resto del programma, venerdì 20 si potranno ammirare anche Aeham Ahmad (Premio Yorum), Angelo Branduardi e Patrizia Cirulli. Il giorno dopo, sabato 21, oltre ai nomi già citati, sarà la volta di Leti Dafne, Flavio Giurato e Tosca. La Rassegna verrà condotta dallo storico presentatore Antonio Silva insieme all’attore Paolo Hendel. In aggiunta sono confermati i momenti collaterali a partire da mercoledì 18 ottobre, che coinvolgeranno le più belle e rappresentative location della Città dei Fiori.
L’anno prossimo tornerà la manifestazione Sanremoinfiore nel suo format originale, dopo le criticità dovute al Covid-19 e all’alluvione, che a Ventimiglia ha distrutto la zona dove solitamente venivano allestiti i Carri Fioriti. Si è trovato un accordo tra la Città dei Fiori e i carristi, che prevede il noleggio di una tensostruttura di 400 mq da montare tempestivamente in un’area del Comune di confine, dove si costruiranno i carri intemeli. Si sentiva la mancanza del défilé da parte di abitanti, turisti (circa 60mila presenze nelle passate edizioni) e spettatori tv, abituati a seguire l’entusiasmante premiazione in diretta all’interno della trasmissione di Rai Uno “Linea Verde”, il programma che ha il merito di far conoscere agli Italiani le eccellenze floro-agricole del Bel Paese. Storicamente fu proprio la televisione a rendere popolare il Corso Fiorito e ancora oggi il collegamento con Sanremoinfiore fa registrare un picco d’ascolto con una media di 3,5 milioni di persone incollate al piccolo schermo. Se ne deduce che i Carri Fioriti sono molto importanti per Sanremo e mediaticamente si collocano al secondo posto, subito dopo il Festival della Canzone Italiana. Il tema resta da decidere, ma è sicura l’adesione di dodici Comuni della provincia di Imperia, dove la floricoltura è fortemente radicata, oltre alla stessa Città dei Fiori fuori concorso. Si tratta di Bordighera, Dolceacqua, Golfo Dianese, Imperia, Isolabona, Ospedaletti, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Seborga, Taggia, Vallecrosia con Camporosso e Ventimiglia. Il Corso Fiorito verrà intervallato da marching band, gruppi folkloristici, majorette e artisti di strada. Come da consuetudine, il carnevale dei fiori si festeggerà una domenica di marzo, salutando nel contempo l’arrivo della primavera. D’altra parte l’evento risale alla Belle Époque: Sanremoinfiore nacque nel 1904 come Festa della Dea Flora per fare pubblicità alle novità della floricoltura moderna. La giuria sarà composta da esperti dotati di competenze tecniche e artistiche, per valutare al meglio il lavoro dei Comuni in gara. La progettazione e la costruzione delle sculture necessita di tempo e di un grosso impegno e solamente la notte precedente la sfilata è possibile procedere all’infiorata, ossia al completamento con i fiori freschi. Ogni squadra ne utilizza dai 20mila ai 50mila. Il risultato è sempre sorprendente e il gran finale, forse il momento più atteso dal pubblico, consiste nell’assalto alle opere per portarsi a casa un ricordo… petaloso!
Il rally della Città dei Fiori nel 2023 festeggia le 70 edizioni e ha in serbo per tutti gli appassionati, nonché per i curiosi, abitanti e turisti ben cinque prove in un arco di tempo di dieci giorni. Si stima una cifra intorno alle 10mila presenze negli hotel a Sanremo per il Rallye 2023 e, quindi, si scaldano i motori in città e nel suo meraviglioso entroterra, che ospiteranno le gare da venerdì 29 settembre al gran finale di domenica 8 ottobre nel calendario delle manifestazioni matuziane. Il 29 e 30 settembre si disputerà il 70° Rallye Sanremo, per cui si sono già aperte le iscrizioni. Attenzione, perché sarà valido per il campionato italiano e vedrà la partecipazione delle migliori squadre, piloti e case automobilistiche, che si stanno contendendo il podio. Sabato 30 settembre si svolgerà in aggiunta il 24° Rally delle Palme: come lascia intendere il nome, consiste in una corsa con partenza e arrivo a Bordighera. Una competizione locale, ma altrettanto piena di adrenalina. Nel fine settimana seguente, il 7 e l’8 settembre, si terrà il 38° Sanremo Rally Storico, che avrà una molteplice valenza in quanto inserito nel campionato italiano e in quello europeo dei rally storici, e la 37esima Coppa dei Fiori di Regolarità. Non solamente auto storiche, veri e propri gioielli da collezione, ma anche innovative auto elettriche, che prenderanno parte al 5° Eco Rallye. Nato nel 2016, si tratta della gara che coinvolge i veicoli alimentati a energie rinnovabili e alternative, cioè all’Eco Rallye sono ammesse auto elettriche, ibride e a combustibile alternativo. Mentre l’organizzatore, l’AC del Ponente Ligure, effettua gli ultimi sopralluoghi e definisce i particolari, si vocifera di una prova speciale di 27 chilometri in riferimento al Sanremo Rally Storico. Anche quest’anno non potranno mancare gli eventi di contorno allo sport, per esempio pare che si potrà ammirare la Alpine A110 San Remo 73, prodotta in serie limitata di soli 200 esemplari. Un’ultima curiosità: la dicitura, che compare ufficialmente sullo stemma, è Rallye Sanremo poiché fu scelta la versione francese della parola rally per affinità con il Rallye Automobile Monte Carlo e con la Fédération Internationale de l’Automobile di Parigi. La FIA è la più importante federazione mondiale delle quattro ruote e comprende gli Automobile Club nazionali di più di cento Stati. La manifestazione prese il via nel 1928 e la prima edizione venne vinta dal pilota rumeno Ernest Urdareanu a bordo di una Fiat 520.
La prima edizione della Sanremo Biennale Artexpo rappresenterà un’occasione di visibilità in uno dei luoghi più famosi di tutta Italia: il Teatro Ariston della Città dei Fiori! L’evento è stato ideato per raggruppare le più interessanti espressioni artistiche in un grande meeting internazionale, che si terrà dal 14 al 17 settembre 2023. Si tratterrà di appuntamento di alto livello, utile per evidenziare il lavoro di validi artisti contemporanei, per fornire un incentivo al mercato del nostro Paese e non solo e per invitare i visitatori, che si prevedono molto numerosi, alla fruizione di esperienze nuove e coinvolgenti lungo un percorso curato nei minimi particolari. Ogni espositore, infatti, avrà a disposizione un ampio spazio per mettere in mostra il proprio talento. Il progetto vedrà la collaborazione di professionisti del settore e di eminenti personaggi della cultura. Il curatore della manifestazione è Sandro Serradifalco insieme a dei consulenti della Fondazione Effetto Arte, che hanno pensato a diverse sezioni tematiche, per esempio il paesaggio e la figura, interpretati sia con varie tecniche come la scultura, la pittura, la fotografia e la video-art sia attraverso stili differenti dal figurativo all’informale in totale libertà creativa. Ai partecipanti, provenienti da tutto il mondo, verrà offerta la giusta assistenza per la vendita delle opere ai potenziali acquirenti. Giovedì 14 settembre il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi presenzierà alla cerimonia d’inaugurazione con cocktail party per premiare alcuni espositori, scegliendone tre per un’importante mostra, che si svolgerà presso una rinomata galleria d’arte di Roma. A coloro che saranno ammessi alla prima Sanremo Biennale Artexpo, oltre alla visibilità di uno o più lavori nelle sale dell’Ariston fino a domenica 17 settembre, è garantita la pubblicazione del nome nel sito ufficiale dell’evento e dell’opera nel catalogo della manifestazione, la divulgazione online sulle pagine Instagram e Facebook della Fondazione Effetto Arte e di ART NOW e la consegna di un attestato di partecipazione su pergamena con la motivazione della selezione effettuata dall’apposito comitato.
Se è vero che il Made in Italy veste il mondo, il Casinò di Sanremo indice la prima edizione del Festival dell’Alta Sartoria ecosostenibile italiana. Si tratta di un trofeo dedicato alle creazioni realizzate con tessuti ecosostenibili da giovani stilisti con una forte personalità, i quali sperimentano dei modi di espressione all’avanguardia. Il concorso vede la collaborazione tra la Confartigianato, la Fondazione Stefano Zecchi e la Fondazione Famiglia Piacenza. L’idea è nata per rievocare il Festival della Moda Maschile nonché per festeggiare il suo 70° anniversario + 1, in quanto la pregiata manifestazione si svolse dal 13 settembre 1952 al 1979 e dal 1983 agli anni 90. A ben guardare, la casa da gioco matuziana può vantare una tradizione legata all’haute couture già dagli anni 20, quando si scelse come elegante e importante cornice per grandi sfilate.
Lo stile su misura, quindi, si interseca alle tematiche dell’ambiente e della sostenibilità per un domani diverso alla luce dell’Agenda 2030 dei Paesi membri delle Nazioni Unite. Una sfida globale, alla quale sono chiamate a prendere parte le forze economiche, sociali e istituzionali e di conseguenza anche gli operatori culturali. I prodotti, che dovranno confezionarsi con tessuti innovativi e osare nell’originalità delle forme, verranno presentati in una cerimonia ad hoc, che si terrà il prossimo 2 settembre presso il Teatro dell’Opera del Casinò. Una giuria di esperti selezionerà i tre finalisti e insieme al comitato d’onore deciderà il vincitore. I risultati saranno pubblicati sul sito della casa da gioco e pubblicizzati a livello mediatico e in una serie di eventi, che si svolgeranno nella Città dei Fiori. La giuria si riserva di assegnare altri riconoscimenti, come il premio alla carriera (fuori competizione) o segnalazioni in base all’originalità e all’età dei partecipanti o alle modalità di esecuzione.
Al trofeo possono iscriversi tutte le sartorie con criteri artigianali di produzione, le scuole di sartoria e singoli aspiranti stilisti, maggiorenni o minorenni autorizzati. E’ possibile concorrere con un solo abito e ogni candidato dovrà disegnare il bozzetto e cucire il capo a tema libero o a tema “ Moda e musica”, inviandolo al Casinò entro il 20 luglio. In concomitanza con la manifestazione, in aggiunta, è prevista l’organizzazione di un convegno sul futuro del Made in Italy.