Dopo il Festival della Canzone Italiana, Sanremo in Fiore è l’evento mediatico più importante per la città. Ecco perché il Comune matuziano, insieme alle associazioni di categoria, ha voluto recuperare la manifestazione, cancellata per due anni a causa della pandemia di Covid, sabato 25 e domenica 26 marzo 2023. Al posto del Corso Fiorito, tanto atteso dal pubblico, si è deciso di puntare su delle installazioni floreali e infiorate, che verranno riprese dalle telecamere della Rai all’interno di Linea Verde, il programma che porta nelle case degli Italiani le eccellenze floro-agricole del nostro Paese. Fu proprio la tv a far conoscere il défilé dei Carri Fioriti e tuttora il collegamento con Sanremo in Fiore fa registrare un picco d’ascolto con una media di 3,5 milioni di spettatori incollati al piccolo schermo. Si tratta di una sfilata storica, risalente alla Belle Époque, precisamente al 1904 come Festa della Dea Flora per fare pubblicità alle novità della floricoltura allo scoccare della primavera.

Quale migliore occasione dei festeggiamenti per il centenario della nascita di Italo Calvino? L’evento, quindi, si concretizzerà in un percorso incentrato sui luoghi da lui frequentati e descritti nei suoi racconti, seguendo l’itinerario di 38 pannelli illustrativi inaugurato il 1° marzo per promuovere il turismo attraverso la cultura. Si partirà da piazza Colombo, dove il Distretto Florovivaistico della Liguria allestirà un emblematico carro statico ispirato al Visconte Dimezzato. In piazza Borea d’Olmo (dove sorgeva il Teatro Principe Amedeo bombardato nella seconda guerra mondiale) verranno sistemate e adornate con composizioni floreali le Fiat 500 storiche. All’ingresso della Pigna, esattamente in piazza Cassini, ai fioristi dell’U Descu Spiaretè sarà affidata la raffigurazione di un altro romanzo nato dalla fantasia di uno degli scrittori italiani più famosi del Novecento. Andando avanti, diverse fontane petalose si ammireranno in piazza dei Dolori, piazza San Siro e via Corradi. Dopo il Casinò Municipale, abitanti e turisti potranno dirigersi verso il lungomare intitolato a Italo Calvino. Ricordando quanto da ragazzo amasse andare al porto, al Forte di Santa Tecla la rete d’impresa Sanremo On sta organizzando una mostra di un certo livello con Mariella Aprosio Flowers & Design e l’Istituto Agrario, mentre sul prato gli infioratori di Taggia realizzeranno il Barone Rampante. “Le città invisibili” rappresenteranno la tappa conclusiva presso lo Zampillo.

Lo scrittore vide la luce il 15 ottobre 1923 a Cuba, dove i genitori si trovavano per lavoro. Il padre Mario era un agronomo proveniente dalla Città dei Fiori e la madre Eva Mameli una ricercatrice botanica di origine sarda. La famiglia tornò in patria quando Italo aveva due anni: nel 1925 la Stazione Sperimentale per la Floricoltura, finanziata dall’on. Orazio Raimondo, costituì il primo ente del genere in Italia e Mario ne diventò il direttore fino al 1950. La sede iniziale fu la Villa Meridiana, residenza dei Calvino, con un grande parco coltivato anche dal giovane giardiniere Libereso Guglielmi. Si noti che si deve ai due coniugi, amanti delle sfide scientifiche e di quelle civili, la trasformazione di questa zona del Ponente Ligure nella Riviera dei Fiori. Oggi riposano con il figlio minore Floriano, geologo, nel Cimitero Monumentale della Foce. Il narratore trascorse qui l’infanzia e l’adolescenza (il giornalista Eugenio Scalfari fu suo compagno di banco al Liceo G.D. Cassini), senza dimenticare il periodo da partigiano nell’entroterra. E se nell’immediato dopoguerra egli si allontanò dalla Città dei Fiori, in seguito dichiarò: “Sanremo continua a saltar fuori nei miei libri, nei più vari scorci e prospettive, soprattutto vista dall’alto”, perché – come Cosimo nel Barone Rampante – dall’alto le cose si capiscono meglio.